PESCE..TI ADORO
Ricette di PesceIl pesce, soprattutto quello di acqua salata, è uno degli alimenti, di origine animale, più leggero e ricco di elementi nutritivi indispensabili per una sana ed equilibrata alimentazione. Anche se non molto usato in cucina, le ricette di pesce abbondano nella tradizione mediterranea: dagli antipasti, ai primi e ai secondi di pesce. Per secoli i popoli dislocati in località di mare o vicino a bacini di acqua dolce, hanno imparato a cucinare e conservare il pesce. Il pesce ha diversi vantaggi rispetto alla carne: innanzitutto i suoi grassi favoriscono una diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue, al contrario dei grassi della carne che ne aumentano i valori; è di più facile masticazione e digestione ed è adatto a qualsiasi tipo di età, dal primo anno di vita in poi. L’apporto calorico di ogni pesce dipende dal suo contenuto di grassi: il pesce magro contiene fino al 3% di grassi, come orata, branzino e pesce azzurro; grasso è il pesce che contiene oltre al 10% di grassi, come salmone e sgombro. |
da Benessere.com
DALLA CUCINA DELCUORE
Alimentazione
&Colesterolo
Il Colesterolo nel Pesce
Come si può constatare nelle tabelle sottostanti,il valore del rapporto che mostra la preponderanza degli acidi “grassi buoni (quelli che danno origine al colesterolo HDL, buono) è generalmente molto elevato. Nella classifica si nota anche che sono favorevolmente posizionati i cosìdetti pesci azzurri(evidenziati in azzurro, unitamente alla trota e al salmone). Tali tipi di pesce sono ricchi di acidi polinsaturi Omega-3 che hanno il potere di abbassare il livello delle lipoproteine VLDL a bassissima densit� . Ne consegue quindi che come fonte di proteine animali occorre:
privilegiare i pesci e segnatamente il pesce azzurro!
| I valori si riferiscono a 100 gr. di prodoto edibile | |||||
| Alice | 65 | Filetti di baccalà | 82 | Salmone in salamoia | 80 |
| Alici sott’olio | 114 | Gambero | 150 | Sarda | 100 |
| Alici sotto sale | 119 | Granchio blu | 78 | Seppia | 50 |
| Anguilla di fiume | 142 | Granchio in scatola | 101 | Sgombro | 80 |
| Anguilla di mare | 142 | Latterini | 60 | Sgombro in salamoia | 94 |
| Aragosta | 85 | Luccio | 65 | Sogliola | 65 |
| Aringa affumicata | 70 | Melù | 52 | Spigola | 65 |
| Aringa salata | 70 | Merluzzo | 50 | Stoccafisso ammollato | 82 |
| Baccalà ammollato | 82 | Nasello | 50 | Stoccafisso secco | 152 |
| Baccalà secco | 152 | Orata | 68 | Tinca | 65 |
| Calamaro | 200 | Ostrica | 50 | Tonno | 65 |
| Carpa | 65 | Palombo | 65 | Tonno in salamoia | 42 |
| Cefalo muggine | 65 | Polpo | 50 | Tonno sott’olio | 31 |
| Cernia | 55 | Razza | 70 | Triglia | 65 |
| Cozza o mitilo | 100 | Rombo | 65 | Trota | 55 |
| Dentice | 65 | Salmone fresco | 35 | Vongola | 40 |
CERNIA

Di cernie ne esistono diverse specie; la “comune”, dal colore bruno rossastro, che è indicata nel dialetto pérchia di mari, cirénga, scirénga; la cernia “di fondale” (addóttu di sciùmi o di furi); la cernia “dorata” (nel palermitano précchia di mari, précchia ‘mpiriàli; e nel messinese ténca, e jàtta); ed ancora la cernia “bianca” (cirénga, scirénga, tincùni); ed infine la cernia “nera” (vrànca, cirénga ‘mpiriàli, cirénga di funnu, tincùni di scuógghiu o di pétri). Si tratta come è noto di pesce dalle carni squisite, sode, dal sapore deli cato, ed il tutto col vantaggio di essere privo di lische.
Cernia
|
Tipo: Pesci Teleostei |
|||||
| Nome scientifico: Epinephelus caninus | ||||||
| Famiglia: Serranidae (Serranidi) | ||||||
| Ordine: Perciformes (Perciformi) | ||||||
| Corpo ovalizzato ricoperto di piccole squame. Testa e bocca molto grandi con mascella inferiore più sporgente della superiore entrambe dotate di piccoli denti aguzzi. Provvista di una sola pinna dorsale, una pinna anale, pinna codale con margine leggermente convesso. Colorazione bruno-rossiccia con macchie sparse irregolarmente. Lunghezza massima 1 metro e mezzo. |
||||||
| Caratteristiche organolettiche |
| Carni buone, commercializzata fresca o congelata. |
| Particolarità |
| Si possono distinguere le cernie “di scoglio” con corpo più tozzo e corto, colorazione giallastra sulla pancia e marrone scuro sul dorso ma con carni non molto tenere. Le cernie “di sabbia” sono più affusolate, di colore grigio chiaro. Sono animali molto sospettosi e, al minimo cenno di pericolo si infilano nella tana per cui si pescano con difficoltà. Vi sono esemplari che pesano 3/4 etti ed altri che raggiungono i 50 chili. |
| Come riconoscere se è fresco |
| La freschezza del pesce è data dalla colorazione viva, dalle carni sode e compatte. |
| Pulizia e trattamento |
| Si procede ad eliminare le squame partendo dalla coda utilizzando un coltello o lo squamatore; si devono togliere le interiora incidendo lo stomaco partendo dalla coda verso la testa; si tolgono le branchie e la pelle con un coltello affilato. Per quanto riguarda le cernie di scoglio è conveniente procedere alla “frollatura” mettendole sotto ghiaccio per 2 o 3 giorni. |
(da BENESSERE.COM)
ANTIPASTO
INVOLTINI DI CERNIA
Ing. (2 persone)
300 gr di filetti di cernia
10 olive nere snocciolate
2 cucchiai di prezzemolo tritato
un pizzico di aglio in polvere
mezzo cucchiaino di capperi
abbondante pane grattugiato
olio d’oliva q.b.
uno spicchio d’aglio
6 o 7 pomodorini pachino
un bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe
Prepararazione
Lavare i filetti di cernia e tagliarli, ricavandone delle sottili fettine di piccole dimensioni, tali da poter essere facilmente arrotolate e chiuse.
In una ciotola porre 10 olive snocciolate e tritate (sostituibili con un cucchiaio abbondante di pasta di olive nere), un cucchiaio di prezzemolo, l’aglio in polvere, i capperi tritati, sale , pepe e 2 cucchiai abbondanti di pane grattugiato. Impastare il tutto con 2 o 3 cucchiai di olio, in modo da ottenere un composto denso e spalmabile.
Adagiare le fettine di cernia su un piatto e spalmarle d un lato con uno strato di composto, arrotolare, impanare e chiudere con uno o più stuzzicadenti.
In una padella larga antiaderente rosolare l’aglio leggermente schiacciato nell’olio, quindi eliminarlo. Adagiare gli involtini nell’olio delicatamente, farli rosolare da ambo i lati(2 o 3 minuti per parte) salare e pepare, girandoli piano, aiutandosi con una paletta di legno. Bagnare con un bicchere di vino bianco secco, unire le restanti olive tagliate a rondelle, incoperchiare e lasciar cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Nel frattempo tagliare i pomodorini in 4 spicchi ciascuno e distribuirli sugli involtini.
Ancora 5 minuti a fuoco lento, poi spegnere e spolverizzare con il restante prezzemolo tritato.
Far riposare 2 , 3 minuti e servire.
Attenzione, ma mano che il pesce cuoce gli involtini diventano fragilissimi e vanno maneggiati il meno possibile, e con molta cura, Per questo è bene girarli una sola volta in fase di rosolatura e poi non toccarli fino al momento di servire.
Primi Piatti di CERNIA
RIGATONI CON LA CERNIA
da Francesco su TUTTIPRIMI
Ingr4pax: 400gr rigatoni, un filetto di cernia(400 gr), 10 pomodorini, una zucchina, sale, pepe, olio e.v., aglio
Tagliate il filetto di cernia a cubetti. In una padella scaldate 4 cucchiai d’olio con uno spicchio d’aglio che poi toglierete. Aggiungete la dadolata di cernia e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete i pomodorini tagliati a pezzettini e il verde della zucchina a cubetti, lasciate cuocere, aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta, fino a quando il pesce inizia a sfaldarsi, regolate di sale e pepe. Scolate i rigatoni al dente e saltateli in padella. Ciao e buon appetito.
DA PREZZEMOLO E FINOCCHIO un altra specialità di FataTurchina
Una pasta davvero molto veloce.
SPAGHETTI ALLA CERNIA

Per 2 porzioni ci servono:
300 – 400 grammi di filetti di cernia
1 spicchio d’aglio
1 barattolo di polpa di pomodori (pomodori a cubetti o simili) da 400 gr
poco vino bianco
olio
sale
peperoncino
erba cipollina e/o prezzemolo
Scaldate un po’ d’olio in una padella capiente. Fate imbrunire l’aglio e buttatelo via. Aggiungete il pesce tagliato a cubetti. Fatelo rosolare per un minuto mescolando. Aggiungete l’erba cipollina tagliata fine. Mescolate per un altro minuto. Aggiungete un po’ di vino bianco e fatelo sfumare. Aggiungete i pomodori. Abbassate la fiamma, salate, aggiungete il peperoncino a piacere.
Fate cuocere per un quarto d’ora…. O finche’ il sugo non si restringe un po’. Non deve essere acquoso.
Cuocete la pasta. Io ho usato i calamaretti. Scolatela al dente tenendo da parte un po’ di acqua di cottura. Mettete la pasta nel sugo e fate saltare per un paio di minuti a fuoco vivace. Cospargete con prezzemolo tritato, mescolate e servite subito . (Se vedete che il sugo e’ un po’ troppo asciutto aggiungete un po’ di acqua di cottura per renderlo piu’ cremoso).
In tutto – di lavoro puro sono non piu’ di 10 minuti. Di tempo dall’inizio di preparazione alla fine – non piu’ di mezzora.
Buon appetito!
Fusilli alla cernia
direttamente da CUCINAREMEGLIO
Far soffriggere scalogno, carota, sedano e prezzemolo tritati; aggiungere i tranci e farli rosolare.
Cuocere coperto per 20 minuti.
Frullare 2 tranci e tagliare a dadini gli altri 3.
Fare un sugo con pomodori, origano e sale e cuocere per 15 minuti.
Unire i tranci frullati.
Lessare i fusilli, scolarli e condirli con il sugo e i tranci tagliati a dadini.
Ingredienti e dosi per 4 persone
- 320 g di pasta tipo fusilli
- 5 tranci di cernia (tranci puliti)
- 1 cipolla
- 1 porro
- 1 scalogno
- 1 carota
- Sedano
- 4 pomodori
- 4 cucchiai di malvasia
- Prezzemolo
- Origano
- Sale
- Pepe
- Olio d’oliva
Calcolo delle calorie
- Carota (22)
- Cernia (tranci puliti) (600)
- Cipolla (24)
- Malvasia (256)
- Olio d’oliva (700)
- Origano (10)
- Pasta tipo fusilli (1075)
- Pepe (1)
- Pomodori (64)
- Porro (20)
- Prezzemolo (20)
- Sale (1)
- Scalogno (10)
- Sedano (22)
Totale calorie per persona: 706
E DOPO UN ABBUFFATA DI CERNIA PERCHE’ NON AFFOGARSI IN UN MARE DI SEPPIE!!!
Ma prima un pò di cultura..da BENESSERE.COM
Seppia mediterranea
|
||||||||||||
| Caratteristiche organolettiche |
| Carni buone e tenere; viene commercializzata fresca e congelata. |
| Particolarità |
| Si distingue dal calamaro poiché ha un corpo più corto e tozzo. E’ un mollusco di basso costo economico per via della sua abbondante pescosità. Il nero di seppia, contenuto in una vescica e utilizzato per la preparazione di sughi in cucina, serve al mollusco per difendersi in caso di pericolo. |
| Come riconoscere se è fresco |
| Per riconoscerne la freschezza è utile osservare il colore del mollusco; più la colorazione è viva e intensa, nelle sue varie sfumature, più è garantita la freschezza. |
| Pulizia e trattamento |
| Lavare i molluschi sotto l’acqua corrente strofinando i tentacoli, con le mani, per eliminare i residui di sabbia ed asciugare bene con un foglio di carta da cucina. Staccare la testa ed estrarre dalla sacca, il cosiddetto “osso di seppia” e le interiora, eliminare il becco e gli occhi utilizzando un paio di forbici (dai molluschi più grossi togliere la pelle che li riveste). Alcune preparazioni richiedono che la testa resti attaccata alla sacca, in questo caso, aprire la sacca con un taglio verticale, per estrarre le interiora. Un trucco per spellare più facilmente le seppie consiste nel metterle mezzo minuto in acqua bollente e passarle poi in acqua fredda. |
FINALMENTE SI MANGIA!!!
Spaghetti al nero di Seppia …
per 4/5 persone
400g di spaghetti
2 seppioline + nero (Sepia officinalis)
1 latta di pelati a pezzetti
1 spicchio d’aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
abbondante prezzemolo
pepe nero macinato (o peperoncino)
sale
olio evo
Pulire la seppie senza rompere il sacco del nero, tagliarla a toccheti o striscioline e tenerla da parte.
In un pentolino rosolare aglio tritato finemente, stando attenti a non farlo colorire troppo, aggiungere le seppie e dadini e farle rosolare girando spesso fino a che nn avranno iniziato a buttare la loro acqua, sfumare velocemente con il vino e aggiungere il pomodoro a pezzetti, portare a cottura per circa 20 min a fuoco lento e con il coperchio semisocchiuso.aggiungere il nero di seppia e continuare la cottura per altri 5 min, regolare di sale pepe e aggiungere il prezzemolo tritato. Condire la pasta e servire calda.
AL BAR DEL TAAF
SOLO DOPO…MA MOLTO DOPO…DUE BELLE CHIACCHIERE..E UNA PASSEGGIATA IN RIVA AL MARE O UNA “GALOPPATA” SUL
PATTINO…SI DIGERISCE UN PO’..E POI .SI RICOMINCIA
MOSCARDINO
|
||||||||||||||||||||||||||||
Eledone cirrhosa
|
||||||||||||
Caratteristiche
| Caratteristiche organolettiche |
| Carni discrete e tenere. Commercializzato sia fresco che congelato. |
| Particolarità |
| Viene solitamente commercializzato sui luoghi di pesca. |
| Come riconoscere se è fresco |
| Per riconoscerne la freschezza si deve osservare il colore del mollusco; più la colorazione è viva e intensa, nelle sue varie sfumature, più è garantita la freschezza. |
| Pulizia e trattamento |
| Lavare i molluschi sotto l’acqua corrente strofinando i tentacoli, con le mani, per eliminare i residui di sabbia ed asciugare bene con un foglio di carta da cucina, staccare la testa e togliere dalla sacca le interiora, eliminare la bocca e gli occhi, che si trovano fra i tentacoli, utilizzando un paio di forbici. Alcune preparazioni richiedono che la testa resti attaccata alla sacca, in questo caso, aprire la sacca con un taglio verticale, per estrarre le interiora. Un trucco per spellare più facilmente i moscardini, consiste nel metterli mezzo minuto in acqua bollente e passarli poi in acqua fredda. |
Preparazioni tipiche
Il moscardino è saporito se cucinato in umido: scaldare dell’olio in una pentola, aggiungere 2 spicchi d’aglio e farli rosolare, versare i moscardini cuocendoli per circa 3 minuti a fiamma alta e rigirandoli spesso, bagnarli con vino bianco, abbassare il fuoco e cuocere per altri 30 minuti circa (il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei molluschi). E’ possibile anche aggiungere una manciatina di funghi secchi ammollati e tritati e una cucchiaiata di conserva di pomodoro.
Moscardini con polenta |
|
Ingredienti
|
Procedimento “Pulite i moscardini, lavateli sotto acqua corrente e poneteli in una casseruola insieme con i pomodori senza troppo sugo, l’aglio, il prezzemolo, il sale e il peperoncino; coprite e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per una ventina di minuti. Intanto preparate una polenta abbastanza morbida. Tagliate la polenta in fette, dividete due fette per ogni piatto, versateci il sugo dei polipi, spolverizzate con prezzemolo tritato e servite.” |
| “ |
Consigli dello Chef |
| Questo piatto deve essere servito ben caldo. |
Analisi nutrizionale (per porzione)
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
e..per chi è a dieta..una ricetta speciale..
Trofie con pesto leggero e moscardini
Ecco un’altra ricetta veloce e sfiziosa, che unisce prodotti della terra con il mare: trofie al pesto leggero e moscardini.
Ingredienti: moscardini, basilico, pinoli, aglio, olio extravergine d’oliva (delicato), trofie di Recco (possibilmente fresche).
Procedimento: innanzi tutto fate il pesto; come avrete notato dagli ingredienti, non è il classico pesto, ma una versione privata del formaggio, in modo da evitare che copra troppo il sapore dei moscardini. Frullate basilico, pinoli, aglio, un filo d’olio e mettetelo da parte.
Scaldate una piastra e fate cuocere per bene i moscardini, una volta pronti tagliateli a tocchetti.
A questo punto fate cuocere le trofie e una volta cotte conditele con il pesto e i moscardini.
Buon appetito e.. arrivederci alla prossima..abbuffata
FAI UN SALTO AL TAAF,,ANCHE PER UN ROMANTICO APERITIVO A DUE…DA GUSTARE SULLA NOSTRA SPLENDIDA VERANDA SUL MARE
|
|




















