Cari amici tutti,ho trovato su SANIEINFORMA ed ECOBLOG informazioni davvero interessanti per noi patiti dell’ “L’abbronzatura perfetta”
Una bella abbronzatura dorata, ma soprattutto duratura, piace a tutti, ma per evitare scottature, ottenere un colorito sano e uniforme è molto importante sapere scegliere i prodotti giusti.

Era inevitabile che il buco nello strato di ozono avrebbe causato nel tempo numerosi problemi. E la natura ci presenta il suo conto:timidamente si inizia a parlare dei temibili raggi Uvc e della possibilità che possano aver superato la barriera naturale dell’ozonosfera ed essere così filtrati nell’atmosfera. In Italia il primo a divulgare questa ipotesi è il prof. Francesco Delle Foche dell’Università La Sapienza di Roma, che durante la puntata del 24 aprile di “Medicina 33” la popolare rubrica del Tg2 a cura di Luciano Onder, rivela che: “oltre ai raggi UVB sono arrivati al suolo anche i raggi UVC e solo oggi stiamo quantizzando i danni che possono provocare”.
Dunque…cari amici
Protezione innanzitutto
Sotto il sole bisogna sempre proteggersi, sia che si abbia una carnagione chiara sia che la carnagione sia scura o la pelle già abbronzata. La scelta del protettivo solare deve essere fatta in base al proprio fototipo, il momento della giornata in cui ci si espone, la zona (es. montagna, tropici, mediterraneo, ecc.) e l’eventuale presenza di superfici riflettenti (es. neve, sabbia, mare, ecc.). Il solare andrà scelto in base al fattore di protezione, un numero che dà un’indicazione su quanto tempo è possibile stare al sole applicando quel prodotto prima che la pelle si scotti: nella scelta il farmacista può essere di valido aiuto. Il protettivo andrà applicato almeno mezz’ora prima di esporsi al sole per consentire ai principi attivi di passare attraverso lo strato superficiale della pelle. L’applicazione andrà inoltre rinnovata nel corso della giornata: infatti la sudorazione, lo sfregamento con i teli da spiaggia, i bagni e le docce frequenti, o una disomogenea applicazione riducono la capacità protettiva del prodotto. L’applicazione costante di un protettivo solare garantisce inoltre una maggiore idratazione degli strati più superficiali dell’epidermide, contribuendo a preservare l’abbronzatura più a lungo.
Quale prodotto solare scegliere?
Le linee di prodotti solari propongono diversi prodotti, crema, olio, latte, gel, spray, acqua solare. In generale, le creme e i gel sono indicati per il viso o per parti del corpo non estese (es. spalle e decolleté), mentre le altre formulazioni sono indicate per tutto il corpo. Gli oli solari, che normalmente hanno fattore di protezione basso, conferiscono lucentezza alla pelle, il che facilita la penetrazione delle radiazioni, ma non sono consigliabili nel caso di carnagioni chiare. Infine, meglio optare per prodotti resistenti all’acqua, in grado di mantenere la loro efficacia anche dopo 40 minuti di immersione nell’acqua. Questi prodotti hanno una migliore persistenza sulla pelle e sono indicati soprattutto se si suda molto o si fanno bagni frequenti.
Ottenere una bella abbronzatura si può…
Esporsi in modo graduale: nei primi giorni di vacanza al mare è opportuno abituare progressivamente la pelle al sole. L’abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla riserva di melanina già disponibile ed è destinata a sparire rapidamente e solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura.
Vero e Falso dell’abbronzatura
direttamente da ECOBLOG
foto da Panorama.it
L’abbronzatura fa bene alla salute
Falso. L’abbronzatura è la risposta di difesa che il corpo attiva contro ulteriori danni che possono essere causati da successive esposizioni ai raggi UV.
L’abbronzatura protegge dal sole
Falso. Sulla pelle bianca una buona abbronzatura offre solo una protezione limitata equivalente ad un fattore di protezione (SPF) di circa 4.
Ci si può bruciare (arrossare) anche se il cielo è coperto di nuvole
Vero. Nuvole leggere lasciano passare fino all’80% dei raggi UV. La foschia può addirittura aumentare l’esposizione ai raggi UV.
Ci si può bruciare (arrossare) mentre si sta in acqua
Vero. L’acqua offre solo una minima protezione dagli UV, e il riflesso della luce solare sull’acqua può aumentare l’esposizione.
In inverno le radiazioni UV non sono pericolose
Vero e Falso. In generale l’intensità delle radiazioni UV è più bassa nei mesi invernali, ma la riflessione dalla neve può raddoppiare l’esposizione complessiva, soprattutto ad altitudini elevate. Occorre fare particolare attenzione all’inizio della primavera quando le temperature sono basse ma i raggi del sole sono inaspettatamente forti.
Le creme solari proteggono, quindi si può prendere il sole più a lungo
Falso. Le creme protettive solari non dovrebbero essere usate per aumentare l’esposizione al sole ma per aumentare la protezione durante l’esposizione inevitabile. La protezione che offrono dipende in particolare dalla loro corretta applicazione.
Se si fanno delle pause mentre si sta prendendo il sole non ci si ustiona (arrossa)
Falso. Nell’arco della giornata l’esposizione alle radiazioni UV si somma
Se non si sente il calore dei raggi solari non ci si ustiona
Falso. La scottatura è causata dalle radiazioni UV che non sono percepite perché sostanzialmente fredde. L’effetto di riscaldamento è causato dai raggi infrarossi e non dai raggi UV.
..INSOMMA DA IMPARARE C’è TANTO,CREDO COMUNQUE CHE AL DI LA’ DI TUTTO LA COSA PIU’ IMPORTANTE SIA….VOLERSI BENE E NON ESAGERARE MAI...PER IL RESTO
..BUONE VACANTZE..E NON DIMENTICATE DI FARE..






















