Impariamo a nuotare

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Il nuoto risulta, nelle ultime statistiche disponibili , la terza attività motoria o sportiva praticata in Italia dopo il calcio e quelle che si praticano in palestra.
Ovviamente, quando ci si riferisce al nuoto, si intendono tutte le attività sportive che si svolgono in acqua, quali, oltre al nuoto, la pallanuoto, i tuffi, il nuoto sincronizzato ed il salvamento.
Così considerati, gli sport acquatici sono praticati da circa tre milioni e mezzo di persone. E’ulteriormente interessante notare che fra i bambini il nuoto rappresenta lo sport più diffuso: il 50% di tutti i soggetti in età evolutiva praticanti attività motoria (pari a 150.000 soggetti) si dedica al nuoto.
Nonostante ciò risulta ancora elevato numero di decessi (500 morti ogni anno) per annegamento. La maggior parte di tali eventi avvengono nelle zone costiere, specialmente del centro-sud, e riguardano per lo più persone normali che fanno il bagno in mare, piuttosto che soggetti impegnati in situazioni “a rischio” (immersioni ecc).
Ciò conferma che i fattori di maggiore rischio sono determinati dall’inesperienza e dalla limitazione delle strutture sportive (piscine) dove fare pratica; in altri termini, dal fatto che non si sa nuotare.

In effetti, solo il 3.6%, della popolazione mondiale sa nuotare e questo dato, da solo, sarebbe una risposta esauriente al titolo di questa relazione.                                                                                                       Nuotare bene e, tuttavia, un’esigenza non solo di tipo sociale, ma anche in ambito sportivo. Infatti, e noto che la prestazione agonistica dipende, in modo semplicistico, dal rapporto tra la potenza (E) dell’atleta ed il Costo energetico (C) che lo stesso deve soddisfare nell’eseguire il suo gesto sportivo (V=E/C)                       Le statistiche indicano che sono ancora troppo poche le persone in tutto il mondo, ed anche in Italia, che sanno nuotare. Ciò rappresenta un elemento di riflessione se si considera la vastità delle terre bagnate e, di conseguenza, l’eccessivo numero di persone che ancora muoiono per annegamento. Saper nuotare e quindi un’esigenza sociale, che e doveroso soddisfare.

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CIOCCOLATA…LA MIGLIOR MEDICINA

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Nel 1982 due psichiatri hanno condotto delle ricerche che li hanno portati alla conclusione che chi soffre per amore tende a nutrirsi di cioccolato perché in esso si trova feniletilamina, la stessa sostanza chimica che il cervello produce quando ci innamoriamo. Il cioccolato prolunga lo stato di benessere che viviamo quando siamo innamorati.. Secondo altri studiosi adoriamo il cioccolato perché si tratta di un carboidrato che stimola la produzione di insulina nel pancreas, che a sua volta è responsabile dell’aumento di serotonina, il neurotrasmettitore che presiede allo stato di calma.

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Però diciamocelo con franchezza.da che mondo è mondo non esiste coppietta che non abbia mai fantasticato su corpi cosparsi di morbide creme cioccolatose e divertenti soluzioni per rimuoverne ogni residuo…il problema è che quando ti trovi a spalmare non stai a pensarci troppo e vai di spatola..e senon stai attento, un’implacabile nausea ti assale dopo due minuti netti di giochini erotico-culinari, e mentre tu vai in cucina a farti un bicchiere di acqua e bicarbonato, l’altro si dirige sconsolato verso la doccia.
Inutile dire che a questo punto, tra mal di stomaco e bagnoschiuma, il patos e l’atmosfera giocosa sono andati a farsi friggere.
Gli osservatori del settore affermano con certezza che esiste un rapporto stretto, quasi conflittuale, tra erotismo e cacao e individuano addirittura due scuole di pensiero: quelli che sostengono che il sesso sia comunque meglio del cioccolato, e quelli che invece prediligono cacao e derivati, senza esitazioni o ripensamenti.
A dire il vero questi ultimi sono in netta superiorità numerica, si riuniscono in associazioni e snocciolano motivazioni tra il serio e il faceto. Una su tutte? Con il cioccolato non hai bisogno di fingere, se non ti piace non c’è problema, nessuno si offende. Per non parlare del fatto che, tutto sommato, quando si parla di tavolette le dimensioni hanno un’importanza relativa e soprattutto non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per spassarsela un po’ con un tazzone di latte e cacao. Sì, tutto vero, ma con il sesso qualche caloria la si brucia, con il cioccolato invece… Un rimedio prezioso per attenuare l’ansia. Ma anche un concentrato di calorie e di grassi da cui i manuali del mangiar sano raccomandano di tenersi alla larga, pena la temuta perdita del controllo del peso.

Le golosità non sono comunque solo in riempitivo alternativo all’amore e al sesso, ma anche un ingrediente che può aiutare a migliorare l’equilibrio di una romantica vita a due.

Se volete approfondire il discorso…..doktorlove

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Intanto noi vi aspettiamo per gustare i nostri speciali “accordi cioccolatosi”

 

Il nostro motto?”Non preoccuparti,sii felice”

VOGLIO REGALARVI UN SORRISO..E UNA BUONA GIORNATA

Non Preoccuparti, Sii felice

Questa é una piccola canzone che ho scritto
forse vuoi cantarla, nota dopo nota dice:
Non preoccuparti, cerca di essere felice
In ogni vita abbiamo dei problemi
ma se ti preoccupi, questi si raddoppiano.
Non preoccuparti, sta contento.
Non hai posto dove distenderti,

qualcuno ti ha portato via il letto,
Il padrone di casa dice che sei in ritardo

con l’affitto
forse dovrai litigare.

Ma tu non preoccuparti, be happy

(guarda me, io sono contento)
Non preoccuparti
(ti do il mio numero di telefono,
quando sei triste chiama.. ti farò sorridere)
Non ho soldi, non ho stile
non ho regali speciali per farti sorridere
ma tu non preoccuparti, sii contento,
perché quando sei preoccupato, il tuo viso diventa cupo
e questo rende tutti infelici
allora non preoccuparti, sii contento, sii contento ora !
Ora c’é questa canzone
spero la impari nota dopo nota, come un bravo bambino,
Ascolta quello che dico
nella tua vita, aspettati dei problemi
quando sei preoccupato questi si raddoppiano
non preoccuparti, sii contento, sii contento ora .

Un Saluto agli Amici di Alfabookings.com

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Ragazzi se cercate Alberghi in Italia,non perdetevi!!! Questo è il Sito che fa per voi,provare per credere Amici……..!!!!!

IL Bar dello Sport

Lazio-Werder Brema 2-1: Doppio Rocchi, i biancocelesti tornano in corsa Vittoria del cuore contro i tedeschi.

 

 

Lazio-Werder Brema 2-1: Doppio Rocchi, i biancocelesti tornano in corsa



Quattro sconfitte consecutive, tre gionate di squalifica in campionato a Mutarelli, Pandev a casa per un problema ai flessori della coscia destra. Si presenta così alla quarta giornata del girone di Champions League la Lazio di Delio Rossi, ferita nell’orgoglio e nell’organico. Come se non bastasse, a gettare benzina a cento ottani sul fuoco ci pensa il portavoce dei germanici Klaus Allofs, sorprendentemente preoccupato dai sostenitori laziali al punto da ingaggiare dei bodyguards a sostegno della propria tifoseria organizzata.

Le uniche note liete per il popolo biancoceleste riguardano il recupero di Valon Behrami e il rinnovo contrattuale del gioiellino Lorenzo De Silvestri che ha prolungato fino al 2010 il suo impegno per i colori con i quali è cresciuto. Pochi dubbi di formazione per il tecnico romagnolo alle prese con la consueta emergenza, Makinwa sostituisce Pandev e Meghni vince il ballottaggio con Manfredini per il posto dello stirato Mauri. Nelle fila dei tedeschi da registrare le pesanti defezioni di Torsten Frings e Boubacar Sanogo, rimpiazzati rispettivamente da capitan Baumann e Marcus Rosenberg. Arbitra il croato Bebek.

Calcio d’inizio affidato alla Lazio. Al primo minuto l’accelerazione di Makinwa si chiude con un destro ampiamente a lato. Al 5’, Zauri sradica palla e serve in profondità Rocchi che non vede Makinwa tutto solo e calcia a lato. All’ 8’ minuto si vede il Werder ina vanti con un bel cross dalla trequarti di Fritz che pesca Almeida, il portoghese non centra la porta di testa. Ma è una Lazio straripante. 11′: Ledesma pennella un lancio di 40 metri che trova Stendardo in area, stacco del difensore napoletano che incorna clamorosamente centrale. Al 13’ comincia lo show di Mourad Meghni che serve Rocchi, immediato l’assist del bomber per Zauri velocissimo sulla sinistra, tiro angolato, bravo Wiese in corner.

Quattro minuti più tardi lo stesso capitano biancoceleste è costretto a lasciare il campo a De Silvestri causa probabile contrattura. Al 20’ Makinwa vola sulla destra, cincischia, serve Meghni al centro che di prima spara abbondantemente sopra la traversa. Due minuti più tardi, magia di Meghni che disegna un lancio millimetrico per Makinwa che tutto solo in area centra in pieno petto Wiese. Al 31’ si fa male Baumann in uno scontro con Ledesma (possibile rottura del setto nasale), lo sostituisce Jensen. La partita rallenta, ci vuole un altro lancio di Meghni per Rocchi che ruba metri a Mertesacker in velocità, con esperienza il difensore mette in corner. Al 40’ corner sul primo palo di Ledesma per Rocchi che anticipa tutti ma la sua deviazione acrobatica colpisce ancora un fortunatissimo Wiese. In chiusura di tempo viene ammonito Stedardo. Incredibile ma vero, la prima frazione si chiude sullo 0-0.

Si apre il secondo tempo con al 4’ la girata fuori di poco di Diego assistito da Borowski. Al 7’ammoniti De Silvestri e Cribari nell’ambito di un calcio di punizione senza esito per il Werder. All’ 11’ palla filtrante in area di Ledesma per Meghni che viene travolto da Naldo sulla corsa. Rigore! Rocchi contro Wiese calcia male, il portiere intercetta ma il bomber veneziano ci crede e in scivolata mette dentro. 1-0 Lazio!

Il Werder prova a reagire al 16’ con la punizione di Almeida altissima. Due minuti più tardi Fritz raccoglie una corta respinta della difesa ma calcia sporco senza creare pericoli. Ancora Werder al 20’ con l’ennesimo calcio piazzato, Naldo spara un destro siderale, Ballotta vola e respinge fuori area. Ma al 24’ è ancora il turno di Meghni, numero impressionante tra tre avversari e lancio col contagiri per Rocchi che brucia Naldo e con un tocco morbido supera Wiese in uscita. 2-0, Olimpico in festa!

Cinque minuti più tardi standing ovation per Meghni sostituito da Manfredini, fuori Fritz per Harnik nel Werder. Al 35’ ci prova Rosenberg con una girata fiacca e al 39’ Almeida prova a beffare un attento Ballotta con un sinistro dalla distanza. Al 41’ vengono premiati gli sforzi dei tedeschi. Cribari, ingenuo, trattiene Mertesacker in area e regala rigore e superiorità numerica agli avversari guadagnando la seconda ammonizione. Prima della battuta Diego bisticcia con alcuno difensori biancocelesti e viene ammonito. Dal dischetto però il brasiliano non sbaglia. 2-1.

Bebek concede cinque minuti di recupero. Da segnalare solo l’espulsione per somma di ammonizioni comminata a Diego ad un minuto dalla fine. La squadra di Rossi resiste ai disperati assalti avversari fino al quinto minuto di recupero e mette in cascina tre punti fondamentali per il passaggio del turno.

Massimo Culello

IL TABELLINO

Lazio – Werder Brema 2-1 (primo tempo 0-0)

Reti: 56’ e 69’ Rocchi, 87’ Diego (rig.)

LAZIO (4-3-1-2): Ballotta 6.5; Behrami 6.5, Cribari 5, Stendardo 6.5, Zauri s.v. (17’ De Silvestri 7); Mudingayi 6.5, Ledesma 6.5, Mutarelli 6; Meghni 8 (74’ Manfredini 6); Rocchi 7.5, Makinwa 5.5 (87’ Scaloni s.v.) All. Rossi 7
A disposizione: Muslera, Kolarov, Firmani, Baronio, Tare

WERDER BREMA (4-3-1-2): Wiese 6.5; Fritz 5 (75’ Harnik 6), Mertesacker 6.5, Naldo 4, Pasanen 5; Andreasen 5, Baumann 6 (31’ Jensen 5.5), Borowski 6.5; Diego 7; Almeida 5.5, Rosenberg 4.5 All. Schaaf 5 A disposizione: Wander, Vranjes, Tosic, Carlos Alberto, Schindler

ARBITRO: Bebek (Cro) 6

AMMONITI: 46’ Stendardo, 52’ De Silvestri, 69’ Rocchi, 90’ Andreasen

ESPULSI: 86’ Cribari, 94’ Diego entrambi per doppia ammonizione

NOTE: spettatori 35 mila circa

Il Mare d’inverno….

 

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.Era così piccola, piccola la barca

che ondeggiava laggiù nella baia!!!
…Era così cortese, cortese il mare

che la invitava ad uscire!
…Era così avida, avida l’onda

che la strappò alla costa.
…Non immaginavano le vele maestose,
che la mia piccola imbarcazione

s’era persa!
Emily Dickinson

 

ARRIVEDERCI FRATELLO MARE

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.

Nazim Hikmet

 


Così soltanto all’orizzonte
scorgi l’orlo turchino del mare.
A destra e a sinistra è una distesa
tutta abitata e popolosa.
Goethe

 

 

Lieve la brezza, bianca la spuma volava,
Mentre la scia ci seguiva:
Per primi noi irrompevamo
In quel mare silenzioso.
Cadde la brezza e caddero le vele;
Fu triste quanto più non si può dire;
Parlavamo solo per levare
Il silenzio dal mare.
Tutto in un torrido cielo di rame
Un sole di sangue a mezzogiorno
Si ergeva a picco sull’albero maestro
Non più grande della luna.
Giorno dopo giorno, giorno dopo giorno,
Restammo senza un soffio di vento, un movimento;
Fermi, come nave dipinta
In un oceano dipinto.
Samuel Taylor Coleridge

 


“Passa la nave mia colma d’oblio”
Passa la nave mia colma d’oblio
per aspro mare, a mezza notte, il verno,
e fra Scilla e Caribdi;

et al governo siede ‘l signore, anzi ‘l nemico mio;
a ciascun remo un penser pronto e rio
che la tempesta e ‘l fin par ch’ abbi a scherno;
la vela rompe un vento umido,

eterno di sospir, di speranze e di desio;
pioggia di lagrimar,

nebbia di sdegni bagna e rallenta le già stanche sarte,
che son d’error con ignoranzia attorto.
Celansi i duo nei dolci usati segni;
morta fra l’onde è la ragion e l’arte:
tal ch’ i’ ‘ncomincio a desperar del porto.
Francesco Petrarca

 

 

Mare d’inverno

Sto facendo una passeggiata sulla spiaggia,
c’è un odore intenso di mare e di pioggia,
ed una brezza freschissima mi accarezza il volto
e scompiglia ,affettuosamente,
come una mano amica i miei capelli.
La sabbia bagnata scivola sulle mie scarpe,
con un movimento veloce e costante,
al ritmo dei miei passi.
Mentre cammino penso che sarebbe bellissimo
se potessi rimanere qui per sempre,
su questa spiaggia,
deserta e silenziosa così lontana dal mondo,
e diventare magari una conchiglia
per essere accarezzata in eterno dalle onde del mare.

Giovanna Palo

 


Come i delfini, emergendo dal mare quando il cielo è sereno,

a frotte volteggiano intorno alla nave lanciata in corsa,

disponendosi ora davanti, ora di dietro, ora lungo i fianchi,

gioia per i naviganti, così le Nereidi, balzando dal basso verso l’alto,

tutte insieme volteggiavano intorno alla nave Argo, e Teti guidava la rotta.
Apollonio Rodio, III secolo a.C.

 

“Tutto si può trovare in mare secondo lo spirito che guida la ricerca”
Joseph Conrad

 


Tutta la terra è circondata dall’acqua salata dell’Oceano
così come un’isoletta leva il capo dal ceruleo mare.
Rufo Festo Avieno, IV secolo d.C.

 

La lingua non è sufficiente a dire…

…e la mano a scrivere…

…tutte le meraviglie del mare.
Cristoforo Colombo

 


“L’azzurra distesa del Mediterraneo,

incantatore e ingannatore di uomini audaci,

manteneva il segreto del suo fascino…

…sotto la meravigliosa purezza del cielo al tramonto”
Joseph Conrad

 

 

E mare, mare, mare.
A momenti c’era da immaginare
che fossero scomparse le terre dalla superficie del globo,
e che noi navigassimo sull’oceano universale,
senz’approdare mai più.
Edmondo De Amicis

 


Antico, sono ubriacato dalla voce ch’esce dalle tue bocche

quando si schiudono come verdi campane

e si ributtano indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro, mare,

ma non più degno mi credo del solenne ammonimento del tuo respiro.

Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento del mio cuore

non era che un momento del tuo;

che mi era in fondo la tua legge rischiosa:

esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.
Eugenio Montale

 


Ah, io non chiederei d’essere un gabbiano né un delfino;
mi accontenterei d’essere uno scorfano
- ch’è il pesce più brutto del mare -
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell’acqua.
Elsa Morante

 

 

MARE


M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?
Giovanni Pascoli


“Tutte le strade finiscono al mare,” gli dicevo, “dove ci sono i porti.

Di là ci s’imbarca e si va nelle isole, dove gli stradoni riprendono.”
Cesare Pavese

 

 

La vera pace di Dio
comincia in qualunque luogo
che sia mille miglia distante dalla terra più vicina.
Joseph Conrad

 


MARINA


L’oceano sonoro
Palpita sotto l’occhio
Della luna in lutto
E palpita ancora,
Mentre un lampo
Vivido e sinistro
Fende il cielo di bistro
D’un lungo zigzag luminoso,
E che ogni onda
In salti convulsi
Lungo tutta la scogliera
Va, si ritira, brilla e risuona.
E nel firmamento,
Dove erra l’uragano,
Ruggisce il tuono
Formidabilmente.
Paul Verlaine

 

 

FEBBRE DEL MARE

 

Devo tornare sul mare, solitario sotto il cielo,
e chiedo solo un’alta nave e una stella per guidarla,
colpi di timone, canti del vento,
sbuffi della vela bianca,
e bigia foschìa sul volto del mare
e un bigio romper dell’alba.
Devo tornare sul mare, ché la chiamata
della marea irruente è una chiara
selvaggia chiamata imperiosa;
e io chiedo soltanto un giorno di vento
con volanti nuvole bianche,
pien di spruzzi e di spuma e di strillanti gabbiani.
Devo tornare sul mare, alla vita
di zingaro vagabondo; alla via
delle balene e degli uccelli marini,
dove il vento è una lama tagliente;
e io chiedo solo un’allegra canzone
da un compagno ridente e un buon sonno
e un bel sogno
quando la lunga giocata è finita.
John Masefield


“…ma anche se la corrente è contraria, che importa?
E se è in nostro favore, dove siamo portati da qui, e a quale scopo ?
I nostri piani per l’intero viaggio sono così irrilevanti che poco importa, forse, dove andiamo,
perché la grazia del giorno rimane la stessa.
Non è forse per questa consapevolezza che il vecchio marinaio è contento, fosse pure in mezzo alla burrasca, e pieno di speranza anche aggrappato a una tavola in mezzo all’oceano?”
Joshua Slocum

 

 

IL MARE D’INVERNO


Il mare dinverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv
e verso linterno qualche nuvola del cielo che si butta giù
sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via
punti invisibili rincorsi dai cani, stanche parabole di vecchi gabbiani
e io che rimango qui sola a cercare un caffè


Il mare dinverno è un concetto che il pensiero non considera
è poco moderno è qualcosa che nessuno mai desidera
alberghi chiusi manifesti già sbiaditi di pubblicità
macchine tracciano solchi su strade dove la pioggia destate non cade
e io che non riesco nemmeno a parlare con me.


Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia
mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me, questo vento agita anche me.


Passerà il freddo e la spiaggia lentamente si colorerà
la radio e i giornali e una musica banale si diffonderà
nuove avventure discoteche illuminate piene di bugie
ma verso sera uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto
mi tuffo perplessa in momenti vissuti di già…

Loredana Bertè & Enrico Ruggeri


“La nave dormiva.
Il mare si stendeva lontano,
immenso e caliginoso,
come l’immagine della vita,
con la superficie scintillante
e le profondità senza luce”
Joseph Conrad

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Il Ristorante TAAF è APERTO TUTTO L’ANNO!!!!

………E vi aspetta con la Cucina Romana In Riva al mare,niente male eh…!!!

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V-DAY

Beppe Grillo